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L' aggressività nei servizi sociali

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L' aggressività nei servizi sociali

Analisi del fenomeno e strategie di fronteggiamento

Autori Aurelia Tassinari, Adriana Sumini, Laura Nardi, Renata Fenoglio
Argomenti Servizi Sociali e Scuola
Editore Maggioli Editore
Pagine 124
Pubblicazione Febbraio 2012 (1° Edizione)
Collana Sociale & Sanità

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Le manifestazioni di aggressività, nei servizi, sono assai più frequenti di quanto si sappia o si pensi all'esterno.
Nella quotidianità del lavoro sociale significano aggressività verbale, diretta e telefonica, minacce, attacchi distruttivi agli arredi, e perfino l'aggressione fisica. Solo queste due ultime forme possono essere conosciute perché vengono alla ribalta dei massmedia: e spesso accade anche che la vittima, l'operatore, venga presentato come il persecutore responsabile.
Indubbiamente sono eventi che danno un segnale preoccupante della rottura di un legame fondamentale per il fronteggiamento delle problematiche sociali: il rapporto di fiducia del cittadino nei confronti delle istituzioni.
E oggi, quando tutta la società sembra essere sempre più aggressiva, o lo diventerà, è questo un nodo a cui è necessario avvicinarsi.
Lo scenario in cui si collocano queste pagine è quello del Sistema Integrato di interventi e servizi sociali e dei livelli di complessità che lo caratterizzano. Da un lato la sempre minore disponibilità di risorse economiche e umane, la necessità di riprogettarsi continuamente, e bisogni dell'utenza sempre più diversificati. Dall'altro lato, un aumento significativo dei livelli di impulsività aggressiva e dei rapidi passaggi all'atto.
Il volume è rivolto a tutti gli operatori che lavorano con diversi ruoli e funzioni nei Servizi Sociali. Si propone di offrire strumenti, modelli di lettura e analisi che permettano la prevenzione e la gestione degli eventi aggressivi.

Renata Fenoglio, assistente sociale, si occupa di formazione
e supervisione per enti pubblici e del privato sociale.
Laura Nardi insegna Psicologia dello sviluppo all'Università
del Piemonte orientale. Già psicologa presso l'ASL Torino 1, Servizi di Neuropsichiatria infantile e Salute mentale adulti, oggi si occupa di formazione, supervisione e coordinamento
di progetti sulla prevenzione del disagio minorile.
Adriana Sumini svolge attività di supervisione e formazione in servizi rivolti ad adolescenti e adulti. Insegna presso la fondazione Feyles di Torino.
Aurelia Tassinari fa parte del comitato scientifico del Dizionario di Servizio sociale.