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Gli strumenti alternativi al contenzioso tributario nei tributi locali

-L’interpello
-L’autotutela
-Il ravvedimento operoso
-L’acquiescenza
-L’accertamento con adesione
-Il reclamo e la mediazione
-La conciliazione giudiziale

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› accesso al VIDEOCORSO ON LINE “GLI STRUMENTI ALTERNATIVI AL CONTENZIOSO TRIBUTARIO PER GLI ENTI LOCALI” (durata 2 ore), a cura di Maurizio Lovisetti

Autori Maurizio Lovisetti
Argomenti www_libreriamaggioli_it > Bilancio, Contabilità e Tributi
Editore Maggioli Editore
Pagine 312
Pubblicazione Dicembre 2018 (I° Edizione)
Collana Progetto ente locale

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Dettagli

La tutela del contribuente è prioritariamente assicurata dalla magistratura tributaria alla quale la legge affida la cognizione di ogni controversia che riguardi appunto la materia tributaria.
Lo stesso legislatore ha però altresì approntato una serie di strumenti alternativi al ricorso in sede giurisdizionale, volti a realizzare una più snella composizione in sede amministrativa ed extragiudiziale delle controversie, in atto o potenziali, con gli enti impositori, assistita e incentivata, di regola, da un trattamento di favore per il contribuente, soprattutto sul versante delle sanzioni.
Taluni di questi istituti sono volti a prevenire la stessa insorgenza della controversia in sede giurisdizionale e si collocano in ambito puramente amministrativo e non processuale, come l’interpello, l’accertamento con adesione e l’autotutela.
Altri strumenti, invece, si collocano all’interno del fenomeno processuale e sono disciplinati dallo stesso D.Lgs. n. 546/1992 che regola il contenzioso tributario, come il reclamo-mediazione e la conciliazione giudiziale.
Si tratta, come è evidente, di istituti la cui perfetta padronanza è assolutamente imprescindibile per una corretta e fruttuosa gestione delle entrate tributarie degli enti locali e che il funzionario e i contribuenti devono saper maneggiare con competenza e consapevolezza, sia per ridurre il più possibile l’instaurarsi di contenziosi in sede giurisdizionale, sia per giungere alla redazione di atti che non possano dare adito a contestazioni o a possibili responsabilità.
Il testo si propone di offrire una disamina il più possibile chiara e completa di tali strumenti, che sono analizzati dal punto di vista delle potestà regolamentari che competono agli enti locali, per quanto concerne i presupposti applicativi, i profili procedurali ed infine in ordine agli effetti che ne conseguono, con ampi richiami della prassi ministeriale e della giurisprudenza.
Il lavoro si rivolge quindi sia ai funzionari degli enti locali, sia ai contribuenti e ai loro consulenti e difensori, che vi potranno trovare le indicazioni necessarie o utili per una più corretta definizione ex- tragiudiziale delle possibili controversie in materia tributaria.

Maurizio Lovisetti
Avvocato in Brescia, Dottore di ricerca in Diritto tributario.

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