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L’armonizzazione contabile delle Regioni, degli Enti locali e dei loro organismi

La completa applicazione:
› della programmazione di bilancio
› della contabilità finanziaria
› della contabilità economico-patrimoniale
› del bilancio consolidato

IV edizione aggiornata e ampliata

Autori Marcella Mulazzani
Argomenti www_libreriamaggioli_it > Bilancio, Contabilità e Tributi
Editore Maggioli Editore
Pagine 480
Pubblicazione Aprile 2018 (IV° Edizione)
Collana Progetto ente locale

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La nuova edizione di questo apprezzato volume prende in analisi la normativa sui principi contabili a decorrere dal 2018. Molte sono state le modifiche e le integrazioni apportate alla originaria normativa della contabilità armonizzata delle Regioni e degli Enti locali da decreti ministeriali, poi recepiti nel D.Lgs. n. 118/2011 di armonizzazione contabile e nei suoi allegati sui principi contabili generali e applicati. L’opera è un valido strumento di aggiornamento professionale e un supporto operativo per dirigenti e funzionari amministrativi di Enti locali e per i Commercialisti Revisori. L’ordinamento contabile armonizzato degli enti territoriali richiede l’applicazione di 18 principi contabili generali e di 4 principi contabili applicati: programmazione di bilancio, contabilità finanziaria, con- tabilità economico-patrimoniale e bilancio consolidato del gruppo dell’amministrazione pubblica locale. Le principali innovazioni dell’ordinamento contabile armonizzato riguardano: il principio di competenza finanziaria potenziato, che comporta la registrazione dell’accertamento e dell’impegno al perfezionamento dell’obbligazione giuridica attiva e passiva e l’imputazione dell’entrata e della spesa all’esercizio di bilancio di esigibilità, ovvero alla scadenza del credito o del debito; il principio di competenza economica delle operazioni di esercizio, che comporta – come regola generale – l’imputazione dei proventi/ricavi alla competenza economica dell’esercizio in cui è stato registrato l’accertamento nella contabilità finanziaria e l’imputazione dei costi/oneri alla competenza economica dell’esercizio in cui è stata registrata la liquidazione della spesa nella contabilità finanziaria. Il documento del bilancio preventivo finanziario si sviluppa al minimo per tre esercizi, con conseguente modifica ed estensione del significato autorizzatorio degli stanziamenti di bilancio.
Il principio applicato di contabilità economico-patrimoniale degli enti territoriali dimostra un forte allineamento con quello di impresa, richiamando le norme del Codice civile in tema di bilancio e i principi contabili dell’OIC, in quanto applicabili. Infine, la redazione del bilancio consolidato del gruppo di amministrazione pubblica diviene obbligatoria – ai sensi dell’art. 11 del D.Lgs. n. 118/2011 – per tutti gli Enti locali: a decorrere dall’esercizio 2018, e con riferimento al 2017, anche per i Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti.

Marcella Mulazzani, ex Professoressa Ordinaria di Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche presso la Facoltà di Economia dell’Università di Firenze. Da molti anni svolge attività di docenza e di coordinamento in corsi di alta formazione su temi di contabilità pubblica, di revisione degli Enti locali e delle aziende sanitarie pubbliche per commercialisti e dirigenti pubblici in collaborazione con ODCEC, Enti locali, associazioni di Revisori legali, ANCI Toscana, PIN-Polo universitario Città di Prato.