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La riforma della trasparenza

Come cambia il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33  dopo il D.Lgs. 25 maggio 2016, n. 97 

Commento articolo per articolo della nuovadisciplina 

  • Accesso civico (FOIA)
  • Disciplina per i piccoli e i grandi EntiObblighi di pubblicazione
  • Responsabile per la trasparenza
  • Compiti degli Oiv
  • Compiti dell’Anac
  • Responsabilità
Autori Luigi Oliveri
Argomenti Amministrazione, Management e Personale
Editore Maggioli Editore
Pagine 238
Pubblicazione Giugno 2016 (I° Edizione)
Collana Progetto ente locale

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La riforma della normativa sulla trasparenza, il D.Lgs. 33/2013 riscritto in parte dal D.Lgs. 97/2016, mira ad introdurre in Italia un vero e proprio Freedom of Information Act (FOIA), in analogia a quanto fat- to, da anni, nei Paesi del Nord Europa ed anglosassoni, richiedendo  un profondo ripensamento delle modalità operative e mettendo una volta e per sempre la trasparenza dell’operato della pubblica amministrazione al centro della propria attività, come risultato imprescindibile. In particolare, il D.Lgs. 97/2016 amplia di molto l’accesso civico che, in omaggio ai principi internazionali di trasparenza, diviene un diritto di ogni cittadino non solo di pretendere l’effettiva pubblicazione nei siti istituzionali degli atti e delle informazioni da rendere obbligatoriamente pubblici, ma anche di ottenere gratuitamente dati, informazioni e documenti prodotti dalle amministrazioni, senza che vi sia uno specifico interesse all’accesso da dimostrare. E’ questo l’elemento più rilevante della riforma, tale da indurre le amministrazioni a modificare di molto organizzazione e com- portamenti, da improntare sempre alla massima apertura. Anche perché l’eventuale rigetto delle domande di accesso dovrà essere sempre molto ben motivato.
La riforma punta anche alla semplificazione dei troppi adempimenti richiesti dalla normativa: per esempio, si elimina il Piano triennale per la trasparenza e l’integrità, essendo sufficiente il Piano triennale della prevenzione della corruzione.
Ancora: alcuni adempimenti non saranno più richiesti, come la produzione dell’elenco semestrale dei provvedimenti in tema di appalti e concorsi, mentre alcune pubblicazioni sui portali, nella sezione “Amministrazione trasparente”, potranno effettuarsi tramite link già presenti nei siti, evitan- do, così, duplicazioni. I comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abi- tanti, poi, saranno presto esentati da una serie di adempimenti: su questo punto si attendono le linee guida che emanerà successivamente l’Anac, che assume la competenza ad irrogare le sanzioni nei confronti degli am- ministratori pubblici riottosi alla pubblicazione della loro situazione patri- moniale. A questo proposito, la riforma estende gli obblighi di pubblicità incombenti sugli organi politici anche ai dirigenti pubblici.

Luigi Oliveri Dirigente amministrativo della Provincia di Verona, collaboratore del quotidiano “Italia Oggi”, autore di molteplici volumi sul Diritto amministrativo e degli Enti locali, docente in corsi di formazione.